•~ Contest Mania ~ Contest, graphic, skin and fun ~•

Reply
Rock Graphic ~ La grafica che rockeggia, Ricambiato
view post Posted on 28/2/2009, 14:14Quote
Avatar


Group: Member
Posts: 25212
Location: Casa mia Oo


Status: Offline: ultima azione eseguita il 5/12/2009, 19:24





Raggiungi il magico mondo di Rock Graphic, il forum dove la grafica Rockeggia <3
Non è altro che il vecchio Pink Corner Graphic, rinato grazie alla passione dello Staff per una grafica semplice seria e...pazza!
All'interno potrai trovare numerosi aiuti e un sacco di gente pronta ad accoglierti.
Vuoi un esempio? Ecco alcune "chicche"




Raggiungi Rock Graphic, clicca QUI





image

L'annuncio
La pioggia batteva forte contro i vetri della finestra della mia camera. Nonostante il calendario fosse certo di essere in estate, il clima tipico di Forks sembrava volesse fargli cambiare idea. [...] Gli inviti per il matrimonio erano stati spediti. Charlie, come mi aspettavo, non l’aveva affatto presa bene. Allo stesso modo Renèe. Sembrava avessero stipulato un’alleanza per dissuadermi dallo sposare Edward. Le loro parole ancora rimbombavano nella mia testa.
“Sei giovane Bells, hai ancora una vita davanti. Perché devi precluderti esperienze sposandoti a malapena diciotto anni! Eppure hai visto che fine abbiamo fatto io e la mamma…non vorrai finire come noi!” aveva elargito Charlie con la sua vociona quando io ed Edward ci eravamo finalmente convinti di affrontare l’argomento. Ovviamente Renèe disse le stesse cose, anche se con tono più armonioso. Quel tono che assume la mamma quando tenta di star calma per non far scoppiare una lite ma ti accorgi che, in realtà, l’hai profondamente delusa. [...] “Papà cosa succede? E’ successo qualcosa a Billy?”
Chiesi realmente preoccupata.
All’inizio Charlie non rispose poi emise un verso che non capii bene.
“Bells, non si tratta di Billy. Si tratta di Jacob”
Al suono di quelle parole molte ferite si riaprirono dentro di me. [...] Non udendo risposta Charlie continuò la frase, con un filo di voce.
“Jacob è…Jacob è scappato da La Push. Non si sa per dove, non si sa dove sia o come stia. L’ultima a vederlo è stata Leah. Billy dice che, dopo aver ricevuto il tuo invito delle nozze, è uscito di casa e non è mai più tornato”.
Pronunciava quelle parole lentamente, quasi le stesse contando con il conta gocce. Ogni sillaba che usciva dalla sua bocca era come una frustata per me che, basita, cercai di capire quali emozioni mi avessero travolta improvvisamente, come un uragano.
“Ma c-com-me è pos-s-ibile…i suoi amici dovrebbero conoscere i suoi pens” [...] Come era possibile? Avevo detto esplicitamente di non volergli mandare l’invito per non farlo soffrire ulteriormente, e così avevo fatto.
Proprio quando pensai ad Edward eccolo suonare alla porta.Andai ad aprire pallida come un cadavere, forse è così che sarei stata nel mio futuro ormai prossimo.
Edward apparve davanti alla porta ma, al posto del suo solito sorriso sghembo, aveva lo sguardo pietrificato. Ovvio, avrà letto nei pensieri di Charlie.
Non appena varcò la soglia mi strinse tra le sue braccia cullandomi.
“Va tutto bene?”.
Mi sussurrò all’orecchio.
Non risposi, lo guardavo con sguardo accusatorio e se ne accorse subito.
“Bella, vita mia..” prese a parlare
“so che in questo momento mi vorresti odiare ma l’ho fatto per lui. Al suo posto avrei preferito avere davanti a me la scelta, andare o non andare al matrimonio. E non che questa mi fosse preclusa”.
Enunciò le sue ragioni con una voce soave, quasi mielata che le faceva apparire così ovvie.
Per la prima volta non badai al suo discorso. Il mio cervello si era come scollegato e non voleva pensare ad altro che alla fuga di Jake.
“Devo assolutamente andare a La Push e parlare con gli altri”.
Dissi ad alta voce mentre avevo già preso le chiavi del pick-up e mi stavo dirigendo in macchina.
Una mano dura e della temperatura del ghiaccio mi bloccò.
“Ti accompagno io.”
Disse Edward quasi fosse un ordine.
“No, la questione questa volta non ti riguarda, vai a casa. Non morirò stanotte”.
Così dicendo, ferma e decisa, accesi il pick-up che emise un rombo tuonante. Dopodichè partii in direzione di La Push, andando tanto veloce quanto il mio furgoncino poteva permettermelo.


© zenzy

 
P_MSG P_WEBSITE Top
view post Posted on 28/2/2009, 14:32Quote
Avatar



Group: Member
Posts: 1376


Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/12/2009, 12:08


up x3

Darkness inside me...
image


Fell the flame inside of you...let it burn...
imageimageimageimage
Don't forget that your love is next to you...
imageimageimage



image



Forum ai quale partecipo in community:
image
image


 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 28/2/2009, 15:36Quote
Avatar


Group: Member
Posts: 25212
Location: Casa mia Oo


Status: Offline: ultima azione eseguita il 5/12/2009, 19:24




image

L'annuncio
La pioggia batteva forte contro i vetri della finestra della mia camera. Nonostante il calendario fosse certo di essere in estate, il clima tipico di Forks sembrava volesse fargli cambiare idea. [...] Gli inviti per il matrimonio erano stati spediti. Charlie, come mi aspettavo, non l’aveva affatto presa bene. Allo stesso modo Renèe. Sembrava avessero stipulato un’alleanza per dissuadermi dallo sposare Edward. Le loro parole ancora rimbombavano nella mia testa.
“Sei giovane Bells, hai ancora una vita davanti. Perché devi precluderti esperienze sposandoti a malapena diciotto anni! Eppure hai visto che fine abbiamo fatto io e la mamma…non vorrai finire come noi!” aveva elargito Charlie con la sua vociona quando io ed Edward ci eravamo finalmente convinti di affrontare l’argomento. Ovviamente Renèe disse le stesse cose, anche se con tono più armonioso. Quel tono che assume la mamma quando tenta di star calma per non far scoppiare una lite ma ti accorgi che, in realtà, l’hai profondamente delusa. [...] “Papà cosa succede? E’ successo qualcosa a Billy?”
Chiesi realmente preoccupata.
All’inizio Charlie non rispose poi emise un verso che non capii bene.
“Bells, non si tratta di Billy. Si tratta di Jacob”
Al suono di quelle parole molte ferite si riaprirono dentro di me. [...] Non udendo risposta Charlie continuò la frase, con un filo di voce.
“Jacob è…Jacob è scappato da La Push. Non si sa per dove, non si sa dove sia o come stia. L’ultima a vederlo è stata Leah. Billy dice che, dopo aver ricevuto il tuo invito delle nozze, è uscito di casa e non è mai più tornato”.
Pronunciava quelle parole lentamente, quasi le stesse contando con il conta gocce. Ogni sillaba che usciva dalla sua bocca era come una frustata per me che, basita, cercai di capire quali emozioni mi avessero travolta improvvisamente, come un uragano.
“Ma c-com-me è pos-s-ibile…i suoi amici dovrebbero conoscere i suoi pens” [...] Come era possibile? Avevo detto esplicitamente di non volergli mandare l’invito per non farlo soffrire ulteriormente, e così avevo fatto.
Proprio quando pensai ad Edward eccolo suonare alla porta.Andai ad aprire pallida come un cadavere, forse è così che sarei stata nel mio futuro ormai prossimo.
Edward apparve davanti alla porta ma, al posto del suo solito sorriso sghembo, aveva lo sguardo pietrificato. Ovvio, avrà letto nei pensieri di Charlie.
Non appena varcò la soglia mi strinse tra le sue braccia cullandomi.
“Va tutto bene?”.
Mi sussurrò all’orecchio.
Non risposi, lo guardavo con sguardo accusatorio e se ne accorse subito.
“Bella, vita mia..” prese a parlare
“so che in questo momento mi vorresti odiare ma l’ho fatto per lui. Al suo posto avrei preferito avere davanti a me la scelta, andare o non andare al matrimonio. E non che questa mi fosse preclusa”.
Enunciò le sue ragioni con una voce soave, quasi mielata che le faceva apparire così ovvie.
Per la prima volta non badai al suo discorso. Il mio cervello si era come scollegato e non voleva pensare ad altro che alla fuga di Jake.
“Devo assolutamente andare a La Push e parlare con gli altri”.
Dissi ad alta voce mentre avevo già preso le chiavi del pick-up e mi stavo dirigendo in macchina.
Una mano dura e della temperatura del ghiaccio mi bloccò.
“Ti accompagno io.”
Disse Edward quasi fosse un ordine.
“No, la questione questa volta non ti riguarda, vai a casa. Non morirò stanotte”.
Così dicendo, ferma e decisa, accesi il pick-up che emise un rombo tuonante. Dopodichè partii in direzione di La Push, andando tanto veloce quanto il mio furgoncino poteva permettermelo.


© zenzy

 
P_MSG P_WEBSITE Top
view post Posted on 28/2/2009, 16:01Quote
Avatar

l'amu

Group: Member
Posts: 40295
Location: Dal letto di Dean Winchester!


Status: Offline: ultima azione eseguita il 7/12/2009, 22:37


up

«i'm afraid, not being enough»
image

Esprimi un desiderio e portalo nel tuo cuore. Qualsiasi cosa tu voglia, tutto ciò che vuoi. Ne hai uno? Bene. Adesso convinciti che possa diventare realtà. Non puoi mai sapere da dove arriverà il prossimo miracolo, il prossimo sorriso, quindi esprimi il tuo desiderio. Ne hai uno? Bene.Adesso credici con tutto il tuo cuore.MERLINTVDFORCAMORALOVELYJENSENTWITTERFACEBOOK


image image image image
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE P_MSN Top
view post Posted on 28/2/2009, 16:34Quote
Avatar



Group: Member
Posts: 1376


Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/12/2009, 12:08


up

Darkness inside me...
image


Fell the flame inside of you...let it burn...
imageimageimageimage
Don't forget that your love is next to you...
imageimageimage



image



Forum ai quale partecipo in community:
image
image


 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 28/2/2009, 20:48Quote
Avatar


Group: Contests Maniacs
Posts: 1589


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/10/2009, 20:26


upp

image

The winner takes it all, the loser has to fall.
It's simple and it's plain,
why should I complain ?
But tell me does she kiss,
like I used to kiss you ?
Does it feel the same,
when she calls your name ?



image



image
image
image
image
PCG || SG || My Blog Set by Me
|| Credit: X and X



image

 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 1/3/2009, 13:30Quote
Avatar

Millennium Member

Group: Member
Posts: 5396
Location: Southern Beach Town.


Status: Utente anonimo


up



~ MILEY | SELENA | EMILY | SHAILENE | SECRET LIFE
~ 140705.120608.110708.19/200409.160509.270609
140809.130909.270909.031109

~ Got Twitter? FOLLOW ME!
when you wish your dreams come true
_________________ Autographs <3

©

 
P_MSG P_WEBSITE P_MSN Top
view post Posted on 1/3/2009, 15:30Quote
Avatar


Group: Member
Posts: 25212
Location: Casa mia Oo


Status: Offline: ultima azione eseguita il 5/12/2009, 19:24


up


image

L'annuncio
La pioggia batteva forte contro i vetri della finestra della mia camera. Nonostante il calendario fosse certo di essere in estate, il clima tipico di Forks sembrava volesse fargli cambiare idea. [...] Gli inviti per il matrimonio erano stati spediti. Charlie, come mi aspettavo, non l’aveva affatto presa bene. Allo stesso modo Renèe. Sembrava avessero stipulato un’alleanza per dissuadermi dallo sposare Edward. Le loro parole ancora rimbombavano nella mia testa.
“Sei giovane Bells, hai ancora una vita davanti. Perché devi precluderti esperienze sposandoti a malapena diciotto anni! Eppure hai visto che fine abbiamo fatto io e la mamma…non vorrai finire come noi!” aveva elargito Charlie con la sua vociona quando io ed Edward ci eravamo finalmente convinti di affrontare l’argomento. Ovviamente Renèe disse le stesse cose, anche se con tono più armonioso. Quel tono che assume la mamma quando tenta di star calma per non far scoppiare una lite ma ti accorgi che, in realtà, l’hai profondamente delusa. [...] “Papà cosa succede? E’ successo qualcosa a Billy?”
Chiesi realmente preoccupata.
All’inizio Charlie non rispose poi emise un verso che non capii bene.
“Bells, non si tratta di Billy. Si tratta di Jacob”
Al suono di quelle parole molte ferite si riaprirono dentro di me. [...] Non udendo risposta Charlie continuò la frase, con un filo di voce.
“Jacob è…Jacob è scappato da La Push. Non si sa per dove, non si sa dove sia o come stia. L’ultima a vederlo è stata Leah. Billy dice che, dopo aver ricevuto il tuo invito delle nozze, è uscito di casa e non è mai più tornato”.
Pronunciava quelle parole lentamente, quasi le stesse contando con il conta gocce. Ogni sillaba che usciva dalla sua bocca era come una frustata per me che, basita, cercai di capire quali emozioni mi avessero travolta improvvisamente, come un uragano.
“Ma c-com-me è pos-s-ibile…i suoi amici dovrebbero conoscere i suoi pens” [...] Come era possibile? Avevo detto esplicitamente di non volergli mandare l’invito per non farlo soffrire ulteriormente, e così avevo fatto.
Proprio quando pensai ad Edward eccolo suonare alla porta.Andai ad aprire pallida come un cadavere, forse è così che sarei stata nel mio futuro ormai prossimo.
Edward apparve davanti alla porta ma, al posto del suo solito sorriso sghembo, aveva lo sguardo pietrificato. Ovvio, avrà letto nei pensieri di Charlie.
Non appena varcò la soglia mi strinse tra le sue braccia cullandomi.
“Va tutto bene?”.
Mi sussurrò all’orecchio.
Non risposi, lo guardavo con sguardo accusatorio e se ne accorse subito.
“Bella, vita mia..” prese a parlare
“so che in questo momento mi vorresti odiare ma l’ho fatto per lui. Al suo posto avrei preferito avere davanti a me la scelta, andare o non andare al matrimonio. E non che questa mi fosse preclusa”.
Enunciò le sue ragioni con una voce soave, quasi mielata che le faceva apparire così ovvie.
Per la prima volta non badai al suo discorso. Il mio cervello si era come scollegato e non voleva pensare ad altro che alla fuga di Jake.
“Devo assolutamente andare a La Push e parlare con gli altri”.
Dissi ad alta voce mentre avevo già preso le chiavi del pick-up e mi stavo dirigendo in macchina.
Una mano dura e della temperatura del ghiaccio mi bloccò.
“Ti accompagno io.”
Disse Edward quasi fosse un ordine.
“No, la questione questa volta non ti riguarda, vai a casa. Non morirò stanotte”.
Così dicendo, ferma e decisa, accesi il pick-up che emise un rombo tuonante. Dopodichè partii in direzione di La Push, andando tanto veloce quanto il mio furgoncino poteva permettermelo.


© zenzy

 
P_MSG P_WEBSITE Top
view post Posted on 1/3/2009, 16:39Quote
Avatar


Group: Member
Posts: 25212
Location: Casa mia Oo


Status: Offline: ultima azione eseguita il 5/12/2009, 19:24


up


image

L'annuncio
La pioggia batteva forte contro i vetri della finestra della mia camera. Nonostante il calendario fosse certo di essere in estate, il clima tipico di Forks sembrava volesse fargli cambiare idea. [...] Gli inviti per il matrimonio erano stati spediti. Charlie, come mi aspettavo, non l’aveva affatto presa bene. Allo stesso modo Renèe. Sembrava avessero stipulato un’alleanza per dissuadermi dallo sposare Edward. Le loro parole ancora rimbombavano nella mia testa.
“Sei giovane Bells, hai ancora una vita davanti. Perché devi precluderti esperienze sposandoti a malapena diciotto anni! Eppure hai visto che fine abbiamo fatto io e la mamma…non vorrai finire come noi!” aveva elargito Charlie con la sua vociona quando io ed Edward ci eravamo finalmente convinti di affrontare l’argomento. Ovviamente Renèe disse le stesse cose, anche se con tono più armonioso. Quel tono che assume la mamma quando tenta di star calma per non far scoppiare una lite ma ti accorgi che, in realtà, l’hai profondamente delusa. [...] “Papà cosa succede? E’ successo qualcosa a Billy?”
Chiesi realmente preoccupata.
All’inizio Charlie non rispose poi emise un verso che non capii bene.
“Bells, non si tratta di Billy. Si tratta di Jacob”
Al suono di quelle parole molte ferite si riaprirono dentro di me. [...] Non udendo risposta Charlie continuò la frase, con un filo di voce.
“Jacob è…Jacob è scappato da La Push. Non si sa per dove, non si sa dove sia o come stia. L’ultima a vederlo è stata Leah. Billy dice che, dopo aver ricevuto il tuo invito delle nozze, è uscito di casa e non è mai più tornato”.
Pronunciava quelle parole lentamente, quasi le stesse contando con il conta gocce. Ogni sillaba che usciva dalla sua bocca era come una frustata per me che, basita, cercai di capire quali emozioni mi avessero travolta improvvisamente, come un uragano.
“Ma c-com-me è pos-s-ibile…i suoi amici dovrebbero conoscere i suoi pens” [...] Come era possibile? Avevo detto esplicitamente di non volergli mandare l’invito per non farlo soffrire ulteriormente, e così avevo fatto.
Proprio quando pensai ad Edward eccolo suonare alla porta.Andai ad aprire pallida come un cadavere, forse è così che sarei stata nel mio futuro ormai prossimo.
Edward apparve davanti alla porta ma, al posto del suo solito sorriso sghembo, aveva lo sguardo pietrificato. Ovvio, avrà letto nei pensieri di Charlie.
Non appena varcò la soglia mi strinse tra le sue braccia cullandomi.
“Va tutto bene?”.
Mi sussurrò all’orecchio.
Non risposi, lo guardavo con sguardo accusatorio e se ne accorse subito.
“Bella, vita mia..” prese a parlare
“so che in questo momento mi vorresti odiare ma l’ho fatto per lui. Al suo posto avrei preferito avere davanti a me la scelta, andare o non andare al matrimonio. E non che questa mi fosse preclusa”.
Enunciò le sue ragioni con una voce soave, quasi mielata che le faceva apparire così ovvie.
Per la prima volta non badai al suo discorso. Il mio cervello si era come scollegato e non voleva pensare ad altro che alla fuga di Jake.
“Devo assolutamente andare a La Push e parlare con gli altri”.
Dissi ad alta voce mentre avevo già preso le chiavi del pick-up e mi stavo dirigendo in macchina.
Una mano dura e della temperatura del ghiaccio mi bloccò.
“Ti accompagno io.”
Disse Edward quasi fosse un ordine.
“No, la questione questa volta non ti riguarda, vai a casa. Non morirò stanotte”.
Così dicendo, ferma e decisa, accesi il pick-up che emise un rombo tuonante. Dopodichè partii in direzione di La Push, andando tanto veloce quanto il mio furgoncino poteva permettermelo.


© zenzy

 
P_MSG P_WEBSITE Top
view post Posted on 1/3/2009, 17:57Quote
Avatar



Group: Member
Posts: 1376


Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/12/2009, 12:08


up

Darkness inside me...
image


Fell the flame inside of you...let it burn...
imageimageimageimage
Don't forget that your love is next to you...
imageimageimage



image



Forum ai quale partecipo in community:
image
image


 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 1/3/2009, 18:42Quote
Avatar


Group: Member
Posts: 25212
Location: Casa mia Oo


Status: Offline: ultima azione eseguita il 5/12/2009, 19:24


up


image

L'annuncio
La pioggia batteva forte contro i vetri della finestra della mia camera. Nonostante il calendario fosse certo di essere in estate, il clima tipico di Forks sembrava volesse fargli cambiare idea. [...] Gli inviti per il matrimonio erano stati spediti. Charlie, come mi aspettavo, non l’aveva affatto presa bene. Allo stesso modo Renèe. Sembrava avessero stipulato un’alleanza per dissuadermi dallo sposare Edward. Le loro parole ancora rimbombavano nella mia testa.
“Sei giovane Bells, hai ancora una vita davanti. Perché devi precluderti esperienze sposandoti a malapena diciotto anni! Eppure hai visto che fine abbiamo fatto io e la mamma…non vorrai finire come noi!” aveva elargito Charlie con la sua vociona quando io ed Edward ci eravamo finalmente convinti di affrontare l’argomento. Ovviamente Renèe disse le stesse cose, anche se con tono più armonioso. Quel tono che assume la mamma quando tenta di star calma per non far scoppiare una lite ma ti accorgi che, in realtà, l’hai profondamente delusa. [...] “Papà cosa succede? E’ successo qualcosa a Billy?”
Chiesi realmente preoccupata.
All’inizio Charlie non rispose poi emise un verso che non capii bene.
“Bells, non si tratta di Billy. Si tratta di Jacob”
Al suono di quelle parole molte ferite si riaprirono dentro di me. [...] Non udendo risposta Charlie continuò la frase, con un filo di voce.
“Jacob è…Jacob è scappato da La Push. Non si sa per dove, non si sa dove sia o come stia. L’ultima a vederlo è stata Leah. Billy dice che, dopo aver ricevuto il tuo invito delle nozze, è uscito di casa e non è mai più tornato”.
Pronunciava quelle parole lentamente, quasi le stesse contando con il conta gocce. Ogni sillaba che usciva dalla sua bocca era come una frustata per me che, basita, cercai di capire quali emozioni mi avessero travolta improvvisamente, come un uragano.
“Ma c-com-me è pos-s-ibile…i suoi amici dovrebbero conoscere i suoi pens” [...] Come era possibile? Avevo detto esplicitamente di non volergli mandare l’invito per non farlo soffrire ulteriormente, e così avevo fatto.
Proprio quando pensai ad Edward eccolo suonare alla porta.Andai ad aprire pallida come un cadavere, forse è così che sarei stata nel mio futuro ormai prossimo.
Edward apparve davanti alla porta ma, al posto del suo solito sorriso sghembo, aveva lo sguardo pietrificato. Ovvio, avrà letto nei pensieri di Charlie.
Non appena varcò la soglia mi strinse tra le sue braccia cullandomi.
“Va tutto bene?”.
Mi sussurrò all’orecchio.
Non risposi, lo guardavo con sguardo accusatorio e se ne accorse subito.
“Bella, vita mia..” prese a parlare
“so che in questo momento mi vorresti odiare ma l’ho fatto per lui. Al suo posto avrei preferito avere davanti a me la scelta, andare o non andare al matrimonio. E non che questa mi fosse preclusa”.
Enunciò le sue ragioni con una voce soave, quasi mielata che le faceva apparire così ovvie.
Per la prima volta non badai al suo discorso. Il mio cervello si era come scollegato e non voleva pensare ad altro che alla fuga di Jake.
“Devo assolutamente andare a La Push e parlare con gli altri”.
Dissi ad alta voce mentre avevo già preso le chiavi del pick-up e mi stavo dirigendo in macchina.
Una mano dura e della temperatura del ghiaccio mi bloccò.
“Ti accompagno io.”
Disse Edward quasi fosse un ordine.
“No, la questione questa volta non ti riguarda, vai a casa. Non morirò stanotte”.
Così dicendo, ferma e decisa, accesi il pick-up che emise un rombo tuonante. Dopodichè partii in direzione di La Push, andando tanto veloce quanto il mio furgoncino poteva permettermelo.


© zenzy

 
P_MSG P_WEBSITE Top
view post Posted on 1/3/2009, 19:14Quote
Avatar



Group: Member
Posts: 1376


Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/12/2009, 12:08


up

Darkness inside me...
image


Fell the flame inside of you...let it burn...
imageimageimageimage
Don't forget that your love is next to you...
imageimageimage



image



Forum ai quale partecipo in community:
image
image


 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 1/3/2009, 20:20Quote
Avatar


Group: Member
Posts: 25212
Location: Casa mia Oo


Status: Offline: ultima azione eseguita il 5/12/2009, 19:24


up


image

L'annuncio
La pioggia batteva forte contro i vetri della finestra della mia camera. Nonostante il calendario fosse certo di essere in estate, il clima tipico di Forks sembrava volesse fargli cambiare idea. [...] Gli inviti per il matrimonio erano stati spediti. Charlie, come mi aspettavo, non l’aveva affatto presa bene. Allo stesso modo Renèe. Sembrava avessero stipulato un’alleanza per dissuadermi dallo sposare Edward. Le loro parole ancora rimbombavano nella mia testa.
“Sei giovane Bells, hai ancora una vita davanti. Perché devi precluderti esperienze sposandoti a malapena diciotto anni! Eppure hai visto che fine abbiamo fatto io e la mamma…non vorrai finire come noi!” aveva elargito Charlie con la sua vociona quando io ed Edward ci eravamo finalmente convinti di affrontare l’argomento. Ovviamente Renèe disse le stesse cose, anche se con tono più armonioso. Quel tono che assume la mamma quando tenta di star calma per non far scoppiare una lite ma ti accorgi che, in realtà, l’hai profondamente delusa. [...] “Papà cosa succede? E’ successo qualcosa a Billy?”
Chiesi realmente preoccupata.
All’inizio Charlie non rispose poi emise un verso che non capii bene.
“Bells, non si tratta di Billy. Si tratta di Jacob”
Al suono di quelle parole molte ferite si riaprirono dentro di me. [...] Non udendo risposta Charlie continuò la frase, con un filo di voce.
“Jacob è…Jacob è scappato da La Push. Non si sa per dove, non si sa dove sia o come stia. L’ultima a vederlo è stata Leah. Billy dice che, dopo aver ricevuto il tuo invito delle nozze, è uscito di casa e non è mai più tornato”.
Pronunciava quelle parole lentamente, quasi le stesse contando con il conta gocce. Ogni sillaba che usciva dalla sua bocca era come una frustata per me che, basita, cercai di capire quali emozioni mi avessero travolta improvvisamente, come un uragano.
“Ma c-com-me è pos-s-ibile…i suoi amici dovrebbero conoscere i suoi pens” [...] Come era possibile? Avevo detto esplicitamente di non volergli mandare l’invito per non farlo soffrire ulteriormente, e così avevo fatto.
Proprio quando pensai ad Edward eccolo suonare alla porta.Andai ad aprire pallida come un cadavere, forse è così che sarei stata nel mio futuro ormai prossimo.
Edward apparve davanti alla porta ma, al posto del suo solito sorriso sghembo, aveva lo sguardo pietrificato. Ovvio, avrà letto nei pensieri di Charlie.
Non appena varcò la soglia mi strinse tra le sue braccia cullandomi.
“Va tutto bene?”.
Mi sussurrò all’orecchio.
Non risposi, lo guardavo con sguardo accusatorio e se ne accorse subito.
“Bella, vita mia..” prese a parlare
“so che in questo momento mi vorresti odiare ma l’ho fatto per lui. Al suo posto avrei preferito avere davanti a me la scelta, andare o non andare al matrimonio. E non che questa mi fosse preclusa”.
Enunciò le sue ragioni con una voce soave, quasi mielata che le faceva apparire così ovvie.
Per la prima volta non badai al suo discorso. Il mio cervello si era come scollegato e non voleva pensare ad altro che alla fuga di Jake.
“Devo assolutamente andare a La Push e parlare con gli altri”.
Dissi ad alta voce mentre avevo già preso le chiavi del pick-up e mi stavo dirigendo in macchina.
Una mano dura e della temperatura del ghiaccio mi bloccò.
“Ti accompagno io.”
Disse Edward quasi fosse un ordine.
“No, la questione questa volta non ti riguarda, vai a casa. Non morirò stanotte”.
Così dicendo, ferma e decisa, accesi il pick-up che emise un rombo tuonante. Dopodichè partii in direzione di La Push, andando tanto veloce quanto il mio furgoncino poteva permettermelo.


© zenzy

 
P_MSG P_WEBSITE Top
view post Posted on 2/3/2009, 00:08Quote
Avatar


Group: Member
Posts: 25212
Location: Casa mia Oo


Status: Offline: ultima azione eseguita il 5/12/2009, 19:24


up


image

L'annuncio
La pioggia batteva forte contro i vetri della finestra della mia camera. Nonostante il calendario fosse certo di essere in estate, il clima tipico di Forks sembrava volesse fargli cambiare idea. [...] Gli inviti per il matrimonio erano stati spediti. Charlie, come mi aspettavo, non l’aveva affatto presa bene. Allo stesso modo Renèe. Sembrava avessero stipulato un’alleanza per dissuadermi dallo sposare Edward. Le loro parole ancora rimbombavano nella mia testa.
“Sei giovane Bells, hai ancora una vita davanti. Perché devi precluderti esperienze sposandoti a malapena diciotto anni! Eppure hai visto che fine abbiamo fatto io e la mamma…non vorrai finire come noi!” aveva elargito Charlie con la sua vociona quando io ed Edward ci eravamo finalmente convinti di affrontare l’argomento. Ovviamente Renèe disse le stesse cose, anche se con tono più armonioso. Quel tono che assume la mamma quando tenta di star calma per non far scoppiare una lite ma ti accorgi che, in realtà, l’hai profondamente delusa. [...] “Papà cosa succede? E’ successo qualcosa a Billy?”
Chiesi realmente preoccupata.
All’inizio Charlie non rispose poi emise un verso che non capii bene.
“Bells, non si tratta di Billy. Si tratta di Jacob”
Al suono di quelle parole molte ferite si riaprirono dentro di me. [...] Non udendo risposta Charlie continuò la frase, con un filo di voce.
“Jacob è…Jacob è scappato da La Push. Non si sa per dove, non si sa dove sia o come stia. L’ultima a vederlo è stata Leah. Billy dice che, dopo aver ricevuto il tuo invito delle nozze, è uscito di casa e non è mai più tornato”.
Pronunciava quelle parole lentamente, quasi le stesse contando con il conta gocce. Ogni sillaba che usciva dalla sua bocca era come una frustata per me che, basita, cercai di capire quali emozioni mi avessero travolta improvvisamente, come un uragano.
“Ma c-com-me è pos-s-ibile…i suoi amici dovrebbero conoscere i suoi pens” [...] Come era possibile? Avevo detto esplicitamente di non volergli mandare l’invito per non farlo soffrire ulteriormente, e così avevo fatto.
Proprio quando pensai ad Edward eccolo suonare alla porta.Andai ad aprire pallida come un cadavere, forse è così che sarei stata nel mio futuro ormai prossimo.
Edward apparve davanti alla porta ma, al posto del suo solito sorriso sghembo, aveva lo sguardo pietrificato. Ovvio, avrà letto nei pensieri di Charlie.
Non appena varcò la soglia mi strinse tra le sue braccia cullandomi.
“Va tutto bene?”.
Mi sussurrò all’orecchio.
Non risposi, lo guardavo con sguardo accusatorio e se ne accorse subito.
“Bella, vita mia..” prese a parlare
“so che in questo momento mi vorresti odiare ma l’ho fatto per lui. Al suo posto avrei preferito avere davanti a me la scelta, andare o non andare al matrimonio. E non che questa mi fosse preclusa”.
Enunciò le sue ragioni con una voce soave, quasi mielata che le faceva apparire così ovvie.
Per la prima volta non badai al suo discorso. Il mio cervello si era come scollegato e non voleva pensare ad altro che alla fuga di Jake.
“Devo assolutamente andare a La Push e parlare con gli altri”.
Dissi ad alta voce mentre avevo già preso le chiavi del pick-up e mi stavo dirigendo in macchina.
Una mano dura e della temperatura del ghiaccio mi bloccò.
“Ti accompagno io.”
Disse Edward quasi fosse un ordine.
“No, la questione questa volta non ti riguarda, vai a casa. Non morirò stanotte”.
Così dicendo, ferma e decisa, accesi il pick-up che emise un rombo tuonante. Dopodichè partii in direzione di La Push, andando tanto veloce quanto il mio furgoncino poteva permettermelo.


© zenzy

 
P_MSG P_WEBSITE Top
view post Posted on 2/3/2009, 02:14Quote
Avatar


Group: Member
Posts: 25212
Location: Casa mia Oo


Status: Offline: ultima azione eseguita il 5/12/2009, 19:24


up


image

L'annuncio
La pioggia batteva forte contro i vetri della finestra della mia camera. Nonostante il calendario fosse certo di essere in estate, il clima tipico di Forks sembrava volesse fargli cambiare idea. [...] Gli inviti per il matrimonio erano stati spediti. Charlie, come mi aspettavo, non l’aveva affatto presa bene. Allo stesso modo Renèe. Sembrava avessero stipulato un’alleanza per dissuadermi dallo sposare Edward. Le loro parole ancora rimbombavano nella mia testa.
“Sei giovane Bells, hai ancora una vita davanti. Perché devi precluderti esperienze sposandoti a malapena diciotto anni! Eppure hai visto che fine abbiamo fatto io e la mamma…non vorrai finire come noi!” aveva elargito Charlie con la sua vociona quando io ed Edward ci eravamo finalmente convinti di affrontare l’argomento. Ovviamente Renèe disse le stesse cose, anche se con tono più armonioso. Quel tono che assume la mamma quando tenta di star calma per non far scoppiare una lite ma ti accorgi che, in realtà, l’hai profondamente delusa. [...] “Papà cosa succede? E’ successo qualcosa a Billy?”
Chiesi realmente preoccupata.
All’inizio Charlie non rispose poi emise un verso che non capii bene.
“Bells, non si tratta di Billy. Si tratta di Jacob”
Al suono di quelle parole molte ferite si riaprirono dentro di me. [...] Non udendo risposta Charlie continuò la frase, con un filo di voce.
“Jacob è…Jacob è scappato da La Push. Non si sa per dove, non si sa dove sia o come stia. L’ultima a vederlo è stata Leah. Billy dice che, dopo aver ricevuto il tuo invito delle nozze, è uscito di casa e non è mai più tornato”.
Pronunciava quelle parole lentamente, quasi le stesse contando con il conta gocce. Ogni sillaba che usciva dalla sua bocca era come una frustata per me che, basita, cercai di capire quali emozioni mi avessero travolta improvvisamente, come un uragano.
“Ma c-com-me è pos-s-ibile…i suoi amici dovrebbero conoscere i suoi pens” [...] Come era possibile? Avevo detto esplicitamente di non volergli mandare l’invito per non farlo soffrire ulteriormente, e così avevo fatto.
Proprio quando pensai ad Edward eccolo suonare alla porta.Andai ad aprire pallida come un cadavere, forse è così che sarei stata nel mio futuro ormai prossimo.
Edward apparve davanti alla porta ma, al posto del suo solito sorriso sghembo, aveva lo sguardo pietrificato. Ovvio, avrà letto nei pensieri di Charlie.
Non appena varcò la soglia mi strinse tra le sue braccia cullandomi.
“Va tutto bene?”.
Mi sussurrò all’orecchio.
Non risposi, lo guardavo con sguardo accusatorio e se ne accorse subito.
“Bella, vita mia..” prese a parlare
“so che in questo momento mi vorresti odiare ma l’ho fatto per lui. Al suo posto avrei preferito avere davanti a me la scelta, andare o non andare al matrimonio. E non che questa mi fosse preclusa”.
Enunciò le sue ragioni con una voce soave, quasi mielata che le faceva apparire così ovvie.
Per la prima volta non badai al suo discorso. Il mio cervello si era come scollegato e non voleva pensare ad altro che alla fuga di Jake.
“Devo assolutamente andare a La Push e parlare con gli altri”.
Dissi ad alta voce mentre avevo già preso le chiavi del pick-up e mi stavo dirigendo in macchina.
Una mano dura e della temperatura del ghiaccio mi bloccò.
“Ti accompagno io.”
Disse Edward quasi fosse un ordine.
“No, la questione questa volta non ti riguarda, vai a casa. Non morirò stanotte”.
Così dicendo, ferma e decisa, accesi il pick-up che emise un rombo tuonante. Dopodichè partii in direzione di La Push, andando tanto veloce quanto il mio furgoncino poteva permettermelo.


© zenzy

 
P_MSG P_WEBSITE Top
104 replies since 28/2/2009, 14:14
 
Reply

load
Fast reply

 
 
 

Enable emoticons
Clickable Smilies
Show All


Nickname:      Email:



 

 
 




Affiliati
 


Skin creata da °RANSIE°. Per il Container ringrazio lo Skin Factory e ~ Keyz.